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L'aerografo
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Nei principi fondamentali
l'aerografo non è molto cambiato dall'epoca della sua invenzione.
La forma è diventata più aerodinamica, la finitura più
curata e la tecnica meccanica con cui viene prodotto è più
efficiente e sofisticata. Le componenti più importanti di un
buon aerografo sono l'ago regolabile che permette il flusso del liquido,
il polverizzatore in cui si combinano l'aria e il colore, e il meccanismo
a leva che controlla la miscela. Tutti questi elementi sono presenti
nel progetto originale di Charles Burdick che risale al 1893. Anche
altri stavano sperimentando le stese soluzione all'incirca nello stesso
periodo, e in particolare Jens A.Paasche, un norvegese che viveva
negli Stati Uniti.
Burdick era americano ma si trasferì in Inghilterra ed è
li che brevettò lo strumento e aprì la prima fabbrica
a Londra nel 1893, che si chiamava "The Fountain Brush Company"
(Il Pennello Stilografico). Burdick era arrivato a progettare l'aerografo
nel tentativo di trovare un mezzo per applicare il colore delicato
dell'acquarello anche a strati, mantenendo la trasparenza, un mezzo
diverso dal pennello che può anche inondare la carta perché
raccoglie troppo colore. Burdick ebbe un grande successo e nel 1900
aprì "The Aerograph Company"e aerografo divenne sinonimo
di meccanismo a spruzzo. Le fabbriche di Burdick, oltre a strumenti
per artisti, producevano pistole a spruzzo per uso industriale che
assunsero una grande importanza nell'industria automobilistica.
Charles Burdick tornò in america nel 1931 lasciando il controllo
della sua società alla De Vilbiss che produceva strumenti a
spruzzo per uso medico. Ancora oggi la De Vilbiss produce una delle
miglior gamme di aerografi presenti sul mercato. Gli strumenti vengono
venduti con il marchio "Aerograph".
Nel frattempo a Chicago Paasche aprì una fabbrica che produceva
quello che ancor oggi è un modello unico di aerografo, il Paasche
AB Turbo. Questo si basa su principi diversi dagli altri aerografi
e produce una polverizzazione finissima che fuoriesce molto più
lentamente, dando così un più alto grado di controllo
all'artista. |
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